NOTA STAMPA – AGRIGENTO PREMIA FORZA ITALIA. LA SICILIA CI INDICA LA VIA.

Forza Italia è il primo partito ad Agrigento. Siamo primi anche in Sicilia. Il dato parla chiaro: 22.396 preferenze. Il territorio ha scelto chi, con coerenza e ascolto, ha saputo rappresentarlo. Non è solo una vittoria politica: è una vittoria culturale, civile, democratica.

Tanto più significativa perché maturata all’interno di un sistema viziato alla radice: la legge Delrio, che dal 2014 ha stravolto il ruolo delle Province e privato i cittadini del diritto di eleggere i propri rappresentanti. Un’elezione di secondo grado, dunque, che ci impone un grande esercizio di democrazia, nonostante una legge che non coinvolge i cittadini e che, col voto ponderato, non premia né entusiasma.

Eppure, anche in un sistema così limitato, Forza Italia ha saputo conquistare la fiducia degli amministratori. Lo ha fatto con metodo, visione e determinazione. Le lodi vanno ai nostri deputati regionali, Riccardo Gallo e Margherita La Rocca Ruvolo, che hanno guidato la strategia con intelligenza e fermezza, resistendo ad attacchi e provocazioni e conducendoci alla vittoria. A loro va il nostro ringraziamento più convinto.

Un grazie sentito anche ai consiglieri comunali che ci hanno votato e ai candidati che hanno condiviso il percorso: la loro responsabilità, il loro coraggio e la loro coerenza sono la forza viva del nostro partito.

Ma non è solo Forza Italia ad aver vinto: è la coalizione ad aver portato alla presidenza, con oltre il 54% dei consensi ponderati, il nostro presidente, oggi eletto, Giuseppe Pendolino. A lui vanno i nostri più sinceri auguri di buon lavoro. Forza Italia ha guidato questa alleanza, diventandone il motore politico. Una coalizione che qualcuno definiva “ambigua”, ma che ha dimostrato, nei fatti, concretezza e coesione. Una coalizione di ascolto e responsabilità, già attiva da mesi sul territorio, capace di superare le appartenenze in nome dell’interesse comune.

Forza Italia ha denunciato le storture di sistema non per lamentarsi, ma per proporre. Le nostre parole non sono grida, ma argomentazioni. Non alimentiamo vittimismi, ma offriamo soluzioni. Critichiamo per migliorare, non per dividere.

E mentre altri si rifugiano nel gioco delle etichette, noi vinciamo sul campo. Con la presenza, l’ascolto, la costruzione. Con un progetto che parte dal basso, come a Casteltermini, dove il nostro modello è diventato esempio: un’alleanza vera, non di facciata.

Non ci interessano le poltrone. Non ci muove il calcolo degli equilibri. Ci guida un solo obiettivo: rappresentare una comunità con dignità, serietà e competenza.

Agrigento ha indicato una direzione. Noi lo raccogliamo, consapevoli che la vera sfida comincia adesso: trasformare il consenso in cambiamento reale.

Come la luce che sorge dalla Valle dei Templi, questa vittoria non illumina solo il presente: accende una visione, chiara e coraggiosa, per il futuro della nostra terra.

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