IL CAVALLO COME IDENTITÀ DEL TERRITORIO: LA SICILIAN CUP TRA BELLEZZA, COMUNITÀ E PEDAGOGIA CIVILE

DI AGNESE GIULIANO

Ci sono eventi che non si limitano ad accadere. Alcuni eventi, quando nascono da una visione autentica, hanno la capacità di aprire una strada, di indicare una direzione, di restituire a una comunità il senso profondo della propria identità.

A questa categoria appartiene il 1° Concorso Morfologico del Cavallo di Pura Razza Spagnola — Sicilian Cup, concorso ufficiale ANCCE inserito nel calendario mondiale delle gare morfologiche 2026, che Casteltermini ha accolto dall’8 al 10 maggio 2026 presso lo stadio comunale “Ferdinando Lombardo”. Non si è trattato soltanto di una competizione equestre, ma di un evento capace di dare prestigio al territorio, riunendo allevatori, professionisti, appassionati e pubblico attorno alla bellezza, alla selezione e alla cultura del cavallo PRE.

Casteltermini, per tre giornate, non è stata semplicemente il luogo che ha ospitato un concorso; è diventata una scena, un’aula a cielo aperto, un punto di convergenza tra Sicilia, allevamento, bellezza animale, rigore tecnico e orgoglio comunitario. L’evento ha saputo parlare agli addetti ai lavori e, insieme, al pubblico presente, mantenendo un equilibrio tra rigore tecnico, partecipazione e racconto del territorio.

Il cavallo di Pura Razza Spagnola porta con sé una storia nobile, fatta di armonia, disciplina, selezione, portamento e intelligenza. La valutazione morfologica non è mai un esercizio superficiale: educa lo sguardo. Insegna a osservare la proporzione, l’equilibrio, il movimento, la struttura, la funzionalità. In un tempo abituato alla fretta e all’apparenza, un concorso morfologico ricorda che la bellezza vera è sempre il risultato di cura, conoscenza e continuità. È qui che l’evento assume un valore più ampio: ciò che accade nel rettangolo di presentazione non riguarda soltanto i cavalli, ma anche il modo in cui una comunità impara a riconoscere e custodire ciò che ha valore.

La Sicilian Cup ha avuto anche un’impostazione tecnica precisa, degna di un evento che ambisce a inserirsi con serietà nel panorama della selezione equestre. Un concorso morfologico non premia semplicemente il cavallo “più bello” secondo un’impressione generica, ma valuta l’aderenza del soggetto a uno standard di razza, la correttezza delle forme, la qualità dell’insieme, l’armonia delle proporzioni, la solidità degli arti, la linea dorsale, l’espressione di razza, la funzionalità del movimento e la capacità del cavallo di presentarsi con equilibrio e naturalezza. Nel caso del Cavallo di Pura Razza Spagnola, tutto questo assume un significato ancora più raffinato, perché la morfologia deve dialogare con il movimento: eleganza, impulso, ampiezza, coordinazione e portamento diventano elementi di lettura tecnica, non semplici dettagli estetici.

A guidare la manifestazione è stata UAIPRE, con il proprio consiglio direttivo, sotto la presidenza del Dott. Giuseppe Fantauzzo, medico veterinario e figura centrale dell’organizzazione. Il suo ruolo ha dato all’evento un’impronta precisa, unendo competenza tecnica, attenzione al benessere animale e valorizzazione del territorio. In una manifestazione di questo livello, infatti, il valore non sta soltanto nella qualità dei soggetti in gara, ma anche nella serietà del progetto complessivo. La scelta di Casteltermini come sede del 1° concorso morfologico è nata da una precisa visione del presidente, che ha riconosciuto nel territorio non soltanto un luogo adatto ad accogliere la manifestazione, ma anche uno spazio simbolico in cui valorizzare la Sicilia interna, la sua comunità e le sue potenzialità di crescita.

Accanto al Dott. Fantauzzo, l’attività organizzativa è stata coadiuvata dalla Dott.ssa Monica Riccobono e da Irene Bissi, responsabile del Libro genealogico. Il giudizio tecnico è stato affidato a Carlos Montijano Carbonell Martínez, presenza autorevole per la valutazione morfologica e funzionale. Tra le figure presenti anche Antonio Latteri, presentatore di eventi equestri di fama internazionale: nel 2025 è stata la voce di Fieracavalli Verona al Padiglione Iberico.

Momenti di particolare rilievo hanno accompagnato anche la fase delle premiazioni. Tra gli ospiti arrivati al concorso si sono distinti Pasquale Beretta e Antonio Bautista Roldan, accompagnati in campo per la consegna dei premi da Gino Giuseppe Castellana del Centro Ippico Don Carlo di Palma di Montechiaro. Presenze che hanno contribuito a dare ulteriore prestigio a una manifestazione nata con ambizione e portata avanti con una chiara volontà di crescita.

Determinante è stato il lavoro dello staff organizzatore, capace di sostenere ogni fase dell’evento con attenzione, presenza e spirito di collaborazione. Dietro la riuscita della Sicilian Cup c’è stata una macchina organizzativa fatta di impegno concreto, coordinamento e passione, elementi indispensabili quando un territorio sceglie di misurarsi con una manifestazione di respiro internazionale.

Il cuore sportivo del concorso è stato rappresentato dai cavalli in gara e dai riconoscimenti assegnati. Arcadia AF della Yeguada Fucarino Angelo si è distinta nella sezione S1, riservata alle puledre di un anno, conquistando il primo posto e il Premio speciale Sicilian Cup. Un risultato che racconta la qualità dell’allevamento e conferma come la Sicilia possa esprimere eccellenze anche in settori specialistici e altamente selettivi.

Tra i titoli più significativi, Nobleza XXIX della Jeguada AD è stata proclamata campione giovane di miglior movimento del concorso. Conilena de Ligero II di Nuccio Lucrezia ha ottenuto il titolo di campionessa adulta del concorso e campionessa di miglior movimento. Eucalipto III di Carlucci Vito Nicola è stato proclamato campione del concorso e campione di miglior movimento del concorso. Dominga VI, sempre di Carlucci Vito Nicola, ha conquistato il titolo di campionessa giovane, mentre Vistoso Sal di Alecci Salvatore è stato riconosciuto campione giovane. Il titolo di campione di funzionalità è andato a Cactus de Centurion della Yeguada Arcieri.

Alla comunicazione e alla produzione televisiva ha contribuito Evento TV, portando l’eco della manifestazione oltre il perimetro dello stadio e contribuendo a raccontare un appuntamento che ha saputo parlare non soltanto agli specialisti, ma anche a un pubblico più ampio.

La Sicilian Cup ha dimostrato che un concorso morfologico può diventare molto più di una gara. Può trasformarsi in racconto del territorio, in occasione di crescita, in vetrina di qualità e in strumento di promozione culturale. Casteltermini, con le sue tradizioni, la sua identità agricola e zootecnica, la sua posizione nel cuore dell’isola, ha mostrato di poter essere luogo di incontro, competenza e bellezza.

Il merito del Dott. Giuseppe Fantauzzo, della Dott.ssa Monica Riccobono, di UAIPRE, dello staff e di tutti i partecipanti è stato quello di dare forma a un evento che ha portato luce su Casteltermini, sul cavallo PRE e su una Sicilia che sa costruire valore quando mette insieme passione, professionalità e visione. Non è un dettaglio secondario: in territori spesso raccontati come periferici, iniziative di questo tipo ribaltano la prospettiva e mostrano che il centro può nascere ovunque ci siano idee, coraggio e capacità organizzativa.

La manifestazione ha avuto anche un valore educativo. I giovani presenti hanno potuto osservare da vicino un mondo in cui il risultato nasce dalla disciplina, dall’allenamento, dalla cura quotidiana e dal rispetto dell’animale. Gli allevatori hanno visto riconosciuto il proprio lavoro. I cittadini hanno ritrovato, attraverso il cavallo, un’occasione per guardare al proprio territorio con occhi nuovi.

Da Casteltermini è arrivato un messaggio chiaro: il territorio non è periferia quando sa riconoscere la propria forza. Diventa centro quando sceglie di valorizzarla. La Sicilian Cup ha aperto una strada e ha lasciato una promessa: quella di un evento capace di crescere nel tempo, portando con sé non solo prestigio sportivo, ma anche sviluppo culturale, sociale ed economico per la Sicilia interna.

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