VOCE AL SILENZIO

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CASTELTERMINI – Non un semplice spettacolo, ma un vero e proprio racconto corale fatto di musica, parole e movimento. È questo il cuore di “Voce al silenzio”, la performance artistico-musicale realizzata da alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado “N. Cacciatore” in occasione della II edizione di “Percorsi di Legalità, in scena con la Polizia di Stato”, percorso condiviso tra istituzioni e scuole che, attraverso il confronto con protagonisti della giustizia, forma gli studenti alla cultura della legalità e dell’impegno civile.

“Questa iniziativa, giunta alla seconda edizione, è importante perché promuove la cultura del rispetto, la coscienza civile e il contrasto alla violenza, ha detto il questore Tommaso Palumbo. Otto le scuole della provincia di Agrigento che hanno partecipato portando in scena al Teatro Pirandello di Agrigento musica, balli, recitazione. Durante la mattinata coinvolti oltre gli studenti anche esperti della Polizia che hanno ribadito il motto: “Esserci Sempre!”

Sul palco i nostri alunni hanno dato vita ad una narrazione intensa e coinvolgente, costruita attraverso una sequenza di scene che riflettono la quotidianità dei più giovani: l’amore, l’amicizia, il rispetto e l’importanza di relazioni sane, anche nei contesti sociali e lavorativi. Valori semplici, ma fondamentali, che diventano il filo conduttore di una prima parte luminosa e armoniosa.

Poi, però, il clima cambia. Le atmosfere si fanno più cupe mentre l’orchestra scolastica esegue il brano “Palladio”, accompagnando scene che mettono in luce episodi di esclusione, prese in giro e umiliazioni verbali. Un passaggio forte, che mostra come il bullismo e la violenza di genere possano insinuarsi nei gesti e nelle parole di ogni giorno, spesso in modo sottile ma devastante.

Momento particolarmente toccante è quello affidato a Sara, che dà voce a un testo da lei stessa scritto: il racconto di una relazione tossica e del difficile, ma possibile, percorso per uscirne. Accanto a lei, anche Amedeo legge una riflessione profonda sulla ricerca della propria identità, lontano da etichette e schemi imposti.

Storie diverse, ma accomunate da un significato autentico: quello di esperienze reali, vissute spesso in silenzio da ragazzi e ragazze. Ed è proprio contro questo silenzio che si leva il messaggio dello spettacolo.

“Voce al silenzio” diventa così un invito a esprimersi, a condividere, a non restare soli. Attraverso l’arte – musica, danza e canto – gli studenti dimostrano che è possibile dare forma alle emozioni e trovare il coraggio di chiedere aiuto, rivolgendosi agli adulti e alle istituzioni.

La chiusura è affidata alle note di “Sinceramente” di Annalisa, reinterpretata dagli studenti nel brano “Liberamente… mia”, a suggellare un percorso artistico ed emotivo che lascia il segno.

Un progetto che non è solo espressione creativa, ma anche educazione alla consapevolezza e alla cittadinanza attiva. Un messaggio chiaro: il silenzio può essere spezzato. E farlo insieme è il primo passo.

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