Il Dantedì dell’IPSIA Archimede di Casteltermini

Riceviamo e pubblichiamo

Anche l’IPSIA Archimede di Casteltermini il 25 marzo, in occasione del Dantedì, giornata istituita a livello nazionale in onore del 700esimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri, ha voluto celebrare il Sommo poeta con una manifestazione che ha visto coinvolto tutto l’Istituto, dal Dirigente Scolastico, al Referente di sede, ai Professori e soprattutto gli alunni i quali, nonostante le restrizioni in corso a causa del Coronavirus, e spinti da un certo affetto nei confronti dell’autore, hanno voluto omaggiare uno dei Padri della lingua Italiana che dopo sette secoli ancora “parla” .

Ha introdotto la manifestazione il Dirigente scolastico Prof. Antonino Pardi, seguito dal Prof. Gaetano Di Naro che ripercorso in maniera significativa il viaggio di Dante tra i dannati, i penitenti e i beati, alla ricerca della “salvificazione”, nonché del significato del messaggio divino di cui si dichiarava esserne il portavoce, sottolineando l’importanza delle allegorie, dei suoni e della metrica del verso, nonché il rapporto conflittuale del poeta col Bel Paese.

Avvincente è stato inoltre l’intervento del Prof. Salvatore Presti critico letterario, linguista, dottore di ricerca in italianistica, collaboratore presso l’Università di Debrecen (Ungheria), autore di Saggi su Dante e Leopardi, che ha delineato le figure femminile raccontate da Dante nelle cantiche della Commedia, con riferimento soprattutto a Francesca da Rimini, Pia de Tolomei, Matelda, Beatrice e infine la Vergine Maria, quest’ultima simboleggiante il riscatto dell’umanità.

Il programma prosegue con il Prof. Francesco Lo Muzzo che ha fatto un excursus delle cantiche tramite le xilografie più rappresentative di Salvador Dalì che, con una visione onirica ed estrema solita del pittore, ha immaginato e raffigurato i tre mondi dell’oltretomba, commentandole insieme alle alunne: Giulia Alecci, Antonello Buono, Erika Di Bernardo, Chiara Giambrone ed Anna Pia Salamone.

Ad arricchire la manifestazione la rappresentazione grafica di come iniziò la storia d’amore tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini condannati nel cerchio dei lussuriosi, realizzata dalle alunne: Angela Capozza, Ren Claudia e Wang Silvana, con la voce di Vittorio Gassman in sottofondo che recita i versi del dialogo tra Dante e Francesca raccontato nel Canto V dell’Inferno, grazie alle abilità tecniche e informatiche del Prof. Alberto Fontana.

La giornata si è conclusa con l’originale Parodia “Tanto gentile e tanto onesta gl’è”, sulla base di quella eseguita nel 1985 da Gigi Proietti e Eleonora Brigliadori, recitata magistralmente da Mirea Licata, nella veste di Beatrice, e Giovani Marasco, nel ruolo di Dante, guidati dai docenti: Annamaria Firrera, Maria Josè Lo Bue, Rosa Maria Padalino e Rosarita Rabante con gli allestimenti e le scene curati dai ragazzi della V^ IPIB, che hanno dato loro stessi nella realizzazione del progetto.

Come già evidenziato, la manifestazione, che ha interessato e appassionato tutti i presenti, non sarebbe stata possibile senza la collaborazione di tutti, in primis degli alunni, che hanno contribuito alla buona riuscita di questo momento celebrativo in onore di Dante Alighieri e delle sue opere considerate oggi, seppur siano dei classici, moderne e attuali.

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