Giovedì 14 dicembre nella chiesa della Passione (Maria SS. Addolorata) di Casteltermini verrà presentato il restauro di quattro belle opere d’arte del nostro territorio, realizzate da un artista molto noto in vita, ma fino a qualche anno fa dimenticato, Federico Panepinto. I quattro dipinti olio su tela raffigurano scene della passione di Cristo, “Agonia di Gesù nel Getsemani”, “Deposizione”, “Compianto su Cristo morto”, “Condanna a morte di Cristo”.
Il restauro interamente progettato e diretto dalla Soprintendenza di Agrigento, è stato finanziato dal Dipartimento per i beni culturali e identità siciliana. Interverranno, tra gli altri, S.E. il Vescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano e il Soprintendente per i beni culturali e ambientali di Agrigento Vincenzo Rinaldi.
Il restauro delle quattro opere si configura dunque come un ulteriore passo avanti nella ricerca e valorizzazione di Federico Panepinto. Nato a Santo Stefano Quisquina nel 1809 e morto nel 1872, fu allievo a Palermo di uno dei massimi pittori neoclassici italiani, Giuseppe Patania. e si specializzò presso il Regio museo di Napoli, città che tornerà a frequentare anche successivamente. Simpatizzante antiborbonico, ottenne numerose commissioni ecclesiastiche a Santo Stefano Quisquina, Bivona, Alessandria della Rocca, Casteltermini, Cammarata, Chiusa Sclafani, Roccapalumba.
Le quattro opere di Casteltermini si richiamano neoclassicamente al modello raffaellesco, ma anche ai maestri del seicento come Caravaggio, Van Dick, Pietro Novelli, e più direttamente alla pittura neoclassica di derivazione francese, conosciuta attraverso i soggiorni palermitani e le stampe.
Le quattro tele versavano in pessimo stato di conservazione. L’intervento di restauro ha previsto una serie di operazioni necessarie per ristabilire la capacità strutturale dei dipinti come ad esempio la deacidificazione dei supporti, la foderatura, il trattamento delle lacerazioni e dei bordi. Per restituire lettura dell’immagine e i rapporti cromatici originari sono state effettuate la pulitura delle superfici dipinte, la realizzazione degli inserti in tela per le grandi lacune del supporto originario, la stuccatura, la preverniciatura, la reintegrazione pittorica e la verniciatura finale.
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