MY FAIR ELIZA, il nuovo spettacolo della Compagnia del Nove, debutta all’Auditorium “Prof. C. Graci” di Campobello di Licata.

Il 26 Novembre 2022 alle ore 20.30, la Compagnia del Nove di Agrigento (fondata a Casteltermini, in cui nel tempo ci ha deliziati con spettacoli divertenti ed emozionanti come “Sindaco, si è perso Tempo”, “Tutto è relativo”, “Un viaggio nel Moulin Rouge” e “Questa sera si recita… a progetto”) torna alla ribalta con una nuova e divertentissima Commedia Musicale dal titolo “My Fair Eliza”, tratta dal romanzo “Pygmalion” di George Bernard-Shaw, adattata, tradotta e diretta da Emmanuele D’Urso.

Lo farà nell’elegante e confortevole Auditorium “Prof. C. Graci” di Campobello di Licata, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle Donne”, organizzata dall’Associazione “Il Covo degli Artisti A.P.S.” di Campobello di Licata. Lo spettacolo è incluso, come spettacolo fuori abbonamento, nel programma della X Edizione di “Fratelli di Scena”, l’annuale rassegna teatrale con la Direzione Artistica di Lillo Ciotta.

“My Fair Eliza è tratta da un’opera senza tempo – Pygmalion n.d.r. – che, come tutte le grandi Opere, resiste ai grandi cambiamenti che la storia porta con sé”, dice un emozionato Emmanuele D’Urso, attore e regista della messinscena. “È una commedia briosa, che sprizza gioia da tutte le parti. Un’opera frizzante e brillante, divertente e a tratti emozionante”. 

Il cast è di tutto rispetto ed è composto da gente di esperienza, con un percorso di studi notevole alle spalle e con il giusto physique du rôle. My Fair Eliza vede sul palcoscenico Martina Consiglio, nel ruolo di Eliza Doolittle; Emmanuele D’Urso, nel ruolo di Henry Higgins; Francesco Spicola, nel ruolo di Hugh Pickering; Valerio Vella, nel ruolo di Alfred Doolittle.

My Fair Eliza è una favola possibile, per questo ci attira già naturalmente”, continua Emmanuele D’Urso. “Mai come oggi il linguaggio e gli atteggiamenti sono stati fattori determinanti nella nostra società. Mai come oggi si sono trattati i temi della misoginia, dell’emancipazione femminile, della povertà, dei giganti che si fanno gioco dei piccoli. Mai come oggi la manipolazione mentale – che è quello che tutti i personaggi si fanno a vicenda – è stata al centro dell’attenzione.

Le scenografie, firmate da Valerio Vella, riprendono lo stile architettonico anglosassone con un taglio minimale e moderno.  Con la loro essenzialità ci trasportano in un’atmosfera unica inducendoci ad un’introspettiva, mettono a nudo simbolicamente la natura umana privandola della bellezza di facciata così da fare emergere la vacuità dell’essere umano. Completano il quadro giochi di luci e cambi scena che creano un ambiente quasi onirico propri di quella scatola magica chiamata “Teatro”. I costumi su progetto di Paolo Tuzzè in contrapposizione alla scenografia, rappresentano le maschere a cui l’essere umano è attaccato, i costrutti sociali, in un ambiente sociale spoglio e scarno, con la loro eleganza, completano questo quadro fatto di bellezza, galateo, ricchezza e povertà. Scene e costumi costituiscono il fiore all’occhiello dello spettacolo che sapranno di certo rapire e conquistare lo spettatore.

A completare le Maestranze: Michelangelo Buscema, assistente scenografo; Orazio Ciccone, direttore di produzione; Caterina Montalbano, direttrice di scena; Ekaterina Vasileva, assistente alla regia; Christian Vassallo, light designer.

Le musiche originali sono di Frederick Loewe. La regia è di Emmanuele D’Urso.

www.lacompagniadelnove.it

PRENOTAZIONE POLTRONE NUMERATE
con diritto di prelazione per gli abbonati:
CIOTTA MODA E SPORT
Via Vittorio Emanuele, 109 – Campobello di Licata (AG)
Tel: 393 332 3032 – 0922 877 655

PRENOTAZIONI TELEFONICA (anche WhatsApp): +39 320 0280748

LA TRAMA

My Fair Eliza narra le vicende di Henry Higgins, professore di fonetica di fama internazionale, il quale scommette con il Colonnello Pickering, suo amico, di trasformare la povera e disadattata fioraia Eliza Doolittle in una dama di alta classe, in sei mesi. L’esperimento porterà il carattere scontroso e misogino di Higgins e la testardaggine e il senso del giusto di Eliza a scontrarsi più volte, coinvolgendo Pickering in assurde e spesso illogiche diatribe. Riuscirà Eliza a passare per Duchessa al ballo dell’Ambasciata? E, soprattutto, riusciranno mai Higgins e la stessa Eliza ad andare d’accordo?

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