L’Incontro con l’autore al Madre Teresa di Calcutta. Momenti di scambio e cultura nella nostra scuola

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La nostra scuola negli anni ha dato sempre molta importanza agli incontri con gli autori, nelle nostre sedi si sono alternati nomi del calibro di Dacia Maraini, Paola Mastrocola, Simonetta Agnello Hornby e Gherardo Colombo. Le finalità di questo progetto sono molteplici, una di queste è quella di sprovincializzare la didattica, mettendo gli alunni a contatto con autori e libri che difficilmente avrebbero la possibilità di incontrare altrove. Nella fattualità, non sono molte le occasioni, per un ragazzo di Casteltermini, di incontrare autori di rilievo nazionale, se poi mettiamo in conto pure la qualità delle nostre strade, la manchevolezza dei nostri trasporti ferroviari, le possibilità si riducono al lumicino. È allora compito della scuola sopperire a queste mancanze e fare in modo che la lettura non sia un’esperienza che si esaurisce tra le pagine ma serve ad imparare e a crescere a condividere ciò che leggiamo, con chi lo ha scritto, per fare sia dei ragazzi, che dei docenti, lettori sempre più consapevoli.  Gli incontri con l’autore rappresentano nella crescita degli alunni, un tassello importante. Le competenze di uno scrittore sono infatti diverse e complementari rispetto a quelle di insegnanti, genitori o educatori, e contribuiscono a trasmettere l’amore per le storie e per la lettura in maniera molto più incisiva. Quello di oggi è stato un momento di scambio nel quale i ragazzi hanno posto le loro domande, hanno dato sfogo alla loro forza critica di cittadini e non solo di studenti, insomma, un incontro con l’autore scatena dinamiche virtuose e importanti che mettono in movimento abilità legate alla narrazione e alla lettura, abilità che avranno una eco incisiva nelle loro vite future.

L’incontro con l’autore ci spinge a migliorarci, ci muove alla lettura, ci consente di migliorare le nostre capacità organizzative,un grazie allora a Ilaria e Andrea per esserci stati, alla Dirigente per aver concesso questa possibilità, al professore Rondelli che è una preziosa e instancabile risorsa della nostra scuola, ai professori del dipartimento di lettere per il lavoro con i ragazzi, ai professori Insalaco e De Marco che hanno curato la logistica e l’organizzazione, hanno fatto tutto in pratica, alla prof. Mancuso, sempre pronta ad ogni battaglia e in ultimo, non per importanza, ad Alessandro Accurso Tagano che ha sempre dimostrato di avere a cuore la nostra sede. All’incontro con l’autore oggi erano presenti anche le autorità municipali e una delegazione della scuola secondaria di primo grado.

Leggendo Stefano una lezione di giustizia, scritto daIlaria Cucchi con Fabio Anselmo e Andrea Franzososi resta sorpresi dalla colossale mole delle bugie che vengono a galla. Una sorta di valanga che finisce per travolgere chi l’ha avviata. Le bugie una dopo l’altra vengono alla luce, il tentativo di insabbiare la verità è sempre più grande e preciso. Ma la verità trova sempre la sua strada per venire alla luce, alcune testimonianze non ascoltate riemergono, il tentativo di scarica barile viene sventato, il muro di omertà comincia a scricchiolare. 

A questo punto la nostra fiducia nella giustizia non deve vacillare, la nostra deve essere come quella di Ilaria che intraprende la sua battaglia, perché Ilaria Cucchi continua ad avere fiducia nella giustizia e questo libro ne è la dimostrazione, ne sono dimostrazione le schede di Andrea che chiariscono passaggi giuridici senza nascondere niente, soprattutto quello che è scomodo raccontare. Credono nella giustizia i genitori di Ilaria e Stefano che, quando trovano della droga nell’appartamento di Stefano, hanno il coraggio di comunicarlo alle forze dell’ordine. Anche questo libro viene messo in discussione e viene fatto addirittura prima di essere letto, qualcuno sostiene che questo libro può affievolire la fiducia nello stato dei ragazzi, non è così, è una generalizzazione banale. I ragazzi saranno sempre dalla parte della verità, e sarebbe assurdo nascondergli tutto questo per lasciarli dalla parte di chi ha umiliato, ucciso e poi insabbiato.Questo libro insegna ai ragazzi a stare dalla parte dei deboli e della verità, dalla parte dei servitori fedeli dello Stato e non di quelli infedeli, sarebbe assurdo se accadesse questo. Due anni fa Andrea ci ha dato una meravigliosa lezione sulla verità, sull’onestà e sulla disobbedienza. Oggi Ilaria e Andrea ci hanno dato una lezione di giustizia e noi siamo davvero orgogliosi di averla potuta ascoltare e assaporare nella nostra scuola.

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