I 30 anni di attività del forno “Al Vecchio Mulino” (di Maria Lo Re)

Il 02 Novembre 1991 rappresenta una data significativa per la famiglia Licata, poiché in questa giornata è riuscita a concretizzare i sogni e i sacrifici di una vita. Intraprendere e mantenere negli anni un’attività commerciale non è cosa facile, ma se c’è una cosa che ho constatato da quando conosco i miei suoceri è che con la volontà, i sacrifici e la collaborazione familiare si può arrivare a realizzare un sogno tanto atteso.

Vincenzo Licata, da tanti conosciuto come Giggino, di certo non ha avuto una vita facile. Fin da piccolo è vissuto in una famiglia che, a causa di svariate vicissitudini, lo ha portato a crescere in fretta. Già all’età di 14 anni lavorava stabilmente o “chianu Ballavì” nella panetteria di lu zì Vincenzo Calderone e lu zì Cosimo Lo Bue. Inizialmente il suo compito è stato quello di consegnare il pane porta a porta alle famiglie, come si era soliti fare in quegli anni, poi giorno dopo giorno, Giggino è rimasto ammaliato dall’arte bianca fino al punto che in lui è nato il desiderio di aprire una panetteria del tutto sua. Il conseguimento di questo obiettivo però è divenuto realizzabile grazie alla collaborazione con la sua sposa: Luigina. Lei, una donna dalla figura minuta, sempre gentile, cordiale, disponibile, ma con una forza e una determinazione che tutti noi giovani dovremmo invidiare. Entrambi, con la cooperazione dei loro due figli Gianluca e Giuseppe, hanno intrapreso questa loro attività, acquistando un locale sito in via Carducci 4, una piccola traversa della via Roma, dove in precedenza si trovava un mulino. Per questa ragione il panificio ha preso il nome “AL VECCHIO MULINO” e lì hanno cominciato a costruire il loro sogno.

Quando si sceglie di fare questo mestiere lo si fa solo se c’è una forte passione. Questo è un lavoro fatto di tanti sacrifici, a partire dai turni di lavoro che iniziano alle tre di notte, quando tutti stanno dormendo. Questi turni, spesso interminabili, non hanno orari stabiliti, si finisce quando il lavoro è ultimato. Un lavoro che sottrae tanto alla famiglia, dato che bisogna essere sempre operativi anche nel giorno di riposo settimanale. Un lavoro usurante, perché quando si lavora per tutta una vita di notte e si è esposti ad alte temperature, quasi insostenibili durante i mesi estivi, a lungo andare la salute ne risente.

Poi c’è il risvolto della medaglia. Portare avanti questo mestiere dà anche tante soddisfazioni, principalmente perché si lavora l’alimento principe delle nostre tavole: il PANE. Per chi ha questa passione la soddisfazione inizia col preparare gli ingredienti, col plasmare ogni singola pezzatura di pane, con l’annusare il profumo del pane appena sfornato e finisce col vedere le ceste di pane ricolme del tuo lavoro e col sapere che ciò che le tue mani hanno plasmato andrà a finire sulle tavole dei clienti che rimarranno soddisfatti. Ma credetemi, la soddisfazione di chi lo prepara è indubbiamente maggiore.

Nel corso degli anni di attività, dopo che Gino ha raggiunto la sua meritata pensione, Giuseppe prende le redini dell’azienda: capisce che i tempi sono cambiati, che le persone non si muovono più a piedi tra i quartieri, che si rendeva ormai necessario dislocare il punto vendita. Così, il 17 maggio del 2015, mentre il cuore della produzione resta al mulino, la vendita dei prodotti si sposta nella piazzetta Mazzini, distante solo qualche centinaio di metri, e viene a trovarsi all’imbocco del corso principale del paese.

Da ormai 10 anni, essendo entrata a far parte della famiglia, anche per me questo è diventato il mio mondo. Le mie giornate trascorrono dietro ad un bancone non solo per servire un buon pane da portare sulle vostre tavole, ma anche per poter scambiare un sorriso, una chiacchiera con i nostri amati clienti.

Oggi, 02 novembre 2021, anche per me è una data da celebrare perché ricorre il 30 esimo anniversario di nascita di questa attività. Sono già passati 30 anni dal giorno in cui mio suocero ha intrapreso questa professione. Voglio ringraziare in primo luogo Gino e Luigina che ci hanno permesso di essere qui oggi, per tutto ciò che ci hanno insegnato, per tutto quello che hanno fatto nonostante le loro avverse condizioni di salute, entrambi non si sono mai sottratti dall’essere presenti un giorno. Voglio ringraziare tutti coloro i quali negli anni si sono adoperati per la crescita di questa azienda, principalmente Gianluca che, pur avendo intrapreso un percorso lavorativo diverso, non si sottrae nel coadiuvare il fratello quando vi è necessità. Voglio ringraziare mio marito Giuseppe, che ad oggi rappresenta l’erede e la continuità dell’opera intrapresa dal padre, GRAZIE per tutti i sacrifici cha fai per la nostra famiglia. Infine, non per ultimo, il mio grazie va a tutti i clienti che ci scelgono ogni giorno, insieme a voi oggi vogliamo brindare sperando di poter continuare ad allietare le vostre tavole per tanti anni ancora.

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