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Formiche e zanzare invadono l’ospedale, la direzione trasferisce i pazienti per una maxi disinfestazione

Redazione SikeliaNews 12 ottobre 2017 0
Formiche e zanzare invadono l’ospedale, la direzione trasferisce i pazienti per una maxi disinfestazione








Redazione Tiscali

Il Civico di Palermo è uno dei tre centri di eccellenza in cui curare patologie complesse con metodi avanzati, ma contro l’invasione delle formiche, delle zanzare e di altri insetti, avvistate inizialmente nelle corsie e nelle camere dei reparti di Malattie respiratorie e Ginecologia, nessuno sembra poter fare niente. Le colonie di insetti hanno ora preso possesso dell’area occupata dall’Unità di terapia coronarica intensiva. La direzione ha dovuto prendere la decisione di chiudere le aree interessate dal problema per le prossime 24 ore, così da effettuare un’accurata disinfestazione. Tutti i ricoverati sono stati trasferiti nel reparto di Anestesia e rianimazione e i dieci posti letto resteranno fuori uso fino a nuove disposizioni. Stop anche all’arrivo delle ambulanze che hanno a bordo pazienti da ricoverare in Rianimazione: l’azienda ospedaliera ha chiesto alla centrale operativa del 118 di dirottarli temporaneamente in altri ospedali. Il ministero della Salute, nel frattempo, ha disposto l’ispezione del carabinieri del Nas.

I sindacati: “Interventi assolutamente palliativi”

Sono insorti anche i sindacati Confsal e Fials che hanno denunciato la presenza di insetti tra le corsie del Civico, e tra le varie specie individuate non mancano gli scarafaggi. “In più di una occasione – affermano il segretario provinciale Enzo Munafò e il segretario aziendale Mario Di Salvo del sindacato Fials-Confsal – abbiamo segnalato la presenza di insetti in diversi padiglioni dell’ospedale Civico, sottolineando, inoltre, la presenza costante di zanzare anche nelle terapie intensive e di scarafaggi in diversi servizi. In qualche sparuto caso sono stati fatti degli interventi assolutamente palliativi, che non hanno minimamente risolto i problemi segnalati. Inoltre tutti i fumi di scarico dei gruppi elettrogeni che periodicamente vengono accesi e invadono i locali della Radiologia, Tac, risonanza magnetica. Ad oggi non è mai pervenuta alcuna risposta ufficiale, nonostante le note e le sollecitazioni reiterate”.

Morto un settantenne, aperta un’inchiesta

Nei giorni scorsi la procura ha aperto un’inchiesta sulla denuncia dei familiari di Vincenzo Oliveri, 70 anni, morto a Palermo che per quasi due mesi è rimasto ricoverato nel reparto di Pneumologia del Civico di Palermo. L’uomo, nel corso della sua permanenza nella struttura ospedaliera ha visto, e con il suo smartphone filmato, l’assalto delle formiche, oltre a sanitari rotti nei bagni e porte danneggiate. Durante la sua degenza al Civico – secondo l’accusa dei familiari – il settantenne avrebbe contratto un batterio molto pericoloso, l’Acineto bacter, che ha fatto peggiorare le sue condizioni respiratorie. Oliveri, a tre settimane dalle dimissioni, è stato costretto a un nuovo ricovero, stavolta all’ospedale Cervello, dove è morto. Da qui l’inchiesta della Procura, con dodici medici del Civico indagati per omicidio colposo, e il blitz dei carabinieri del Nas.

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