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Autovelox Tumarrano… ci prepariamo al ricorso collettivo (video)

Michele Rondelli 22 gennaio 2018 1
Autovelox Tumarrano… ci prepariamo al ricorso collettivo (video)








A questo punto, così come ho fatto in privato con un gentile interlocutore, mi preme spiegare che la mia azione non è diretta contro l’autovelox, strumento che nel bivio di Tumarrano ritengo tristemente necessario, anche se preferirei si fosse realizzato un cavalcavia, ma la politica, chissà perché, ha preferito investire su una improbabile strada che porta da Mussomeli/Acquaviva al Tumarrano, franata miseramente dopo pochi giorni, che non sulla sicurezza reale dei cittadini.

Protesto contro le multe, ma la mia l’ho pagata e non la contesterò, perché sono in numero esagerato e questo mi fa pensare che ci sia qualcosa che non va.

Protesto contro le multe perché c’è gente che rischia di perdere la patente e quindi il lavoro, perché il mio amico Luca deve versare alle casse del Comune più di quanto guadagna.

Protesto perché secondo me dietro a questa azione ci sono atti di negligenza: due macchine, in tempi diversi, multate sopra la bisarca presuppongono che chi di dovere non si è preoccupato di guardare le immagini.

Protesto perché le multe non sono state comunicate perentoriamente, questo ha creato un odiosissimo effetto cumulativo, non permettendo al multato di correggersi. Come ha scritto un mio amico in un post:  “Già alla SECONDA MULTA al caro compaesano un funzionario avrebbe dovuto chiamarlo, anche telefonicamente […]. Se tu ufficio lo chiami allora davvero fai in modo che l’automobilista rallenti la prossima volta. Ma se fai finta di nulla assistendo alla sua terza, quarta, quinta multa… allora non dimostri che il tuo scopo è quello di prevenire incidenti”.

Protesto perché se ci fossero stati i segnalatori di velocità, come quelli che ci sono a Porto Empedocle, dove peraltro è stata realizzata anche la rotonda, la messe di multe sarebbe stata inferiore. Quella dei segnalatori sarebbe stata una azione efficace e poco dispendiosa.

Fatto salvo l’autovelox, che in realtà esce da questa vicenda reclamizzato e quindi di fatto più efficace, mi piacerebbe evitare che i miei compaesani si svenassero e che da questa occasione ne uscissero educati e non puniti.

Spero sia chiaro la protesta è contro queste multe contingenti e non contro l’autovelox, una volta educati i cittadini l’effetto deterrente sarebbe più efficace, anche se mi piacerebbe che si cominciasse a pensare a soluzioni alternative e più efficienti: misuratore di velocità e rotonda sarebbero il massimo.

Per l’ultima volta, la protesta è contro le multe contingenti e non contro l’autovelox. Da nessuna parte ho mai scritto che l’autovelox va rimosso, ho solo detto che va migliorato.

Molte persone stanno riponendo fiducia in questa azione e non mi tirerò indietro, l’Avvocato Palmeri ha dato la sua disponibilità a darmi una mano.

Io un errore l’ho trovato, vedrete nel video, occorrerà capire se questo  errore può dare vita ad un ricorso.

La soluzione che mi piacerebbe è che il Comune di San Giovanni, riconoscendo l’errore nel posizionamento del cartello, annullasse le multe fino a questo momento; riconoscendo anche che i cittadini multati andavano sanzionati subito, al fine di evitare l’effetto cumulo; annullasse le multe, tenendo conto, da buon padre di famiglia, che c’è gente che rischia di perdere la patente a causa dell’evitabile effetto cumulo.

Da parte mia ho pagato la multa e non procederò a nessun ricorso. Spero che la mia multa serva al Comune di San Giovanni Gemini per introdurre i misuratori di velocità a led prima dell’autovelox.

Di seguito il video che dimostra che c’è un errore nella misurazione, gli avvocati ci diranno se è il caso di procedere al ricorso.

Michele Rondelli



Un commento »

  1. Vincenzo 22 gennaio 2018 alle 16:48 -

    Se esiste questa possibilità, dovrebbero risarcire anche chi ha pagato, scusarsi e compensare il disagio economico ed emotivo ricevuto.
    Inoltre, è un mio parere, qualsiasi autovelox non serve a tutelare alcun guidatore, ma solo a fare cassa a danno degli automobilisti. Per tutelare l’incolumità di chi usufruisce di queste strade, e che paga pure il bollo auto, dovrebbe essere solamente rendere le strade sicure senza incroci pericolosi e mortali e strade asfaltate correttamente con le dovute pendenze e senza buche.

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