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Natale… Sikelia a Pranzo con la Contessa: un Primo piatto… le Pappardelle al ragù (de “La Contessa”)

Redazione SikeliaNews 6 dicembre 2017 0
Natale… Sikelia a Pranzo con la Contessa: un Primo piatto… le Pappardelle al ragù (de “La Contessa”)








PRIMO PIATTO – PAPPARDELLE AL RAGU’

Voi vi chiederete: che ragù? Va bene tutto.

Vitello, maiale, coniglio, cinghiale.

Qualunque carne voi abbiate, o che potete acquistare, va bene.

L’esecuzione che vi consiglierò valorizzerà la vostra carne ed il vostro ragù sarà davvero succulento.

Io spesso uso le pappardelle, come pasta, perché tengono bene la cottura, hanno un’ottima resa,  infatti con mezzo kilo possiamo servire circa sette commensali, comunque voi usate la pasta che più vi piace, ma tenete conto che sono i commensali e più la pasta deve restare al dente.

(ricordate che se dovesse restare della pasta con il ragù, la sera ripassata in padella è una delizia!).

Procedimento per un buon ragù…

visto che si può tranquillamente preparare il giorno prima, io vi consiglio di avere tutto a portata di mano: carne, olio, cipolla, alloro, una nocciolina di burro, aglio, rosmarino, salvia, vino rosso, estratto o “salsina” di pomodoro, passata di pomodoro ed acqua.

In un tegame capiente, che possa contenere un po’ di ragù in più rispetto a quello che vi serve, mettete la nocciolina di burro, olio a coprire il fondo del tegame, cipolla tritata finemente, uno spicchio di aglio, un trito di salvia e rosmarino, soffriggete il tutto.

Aggiungete la carne a pezzi o trita, fate rosolare e versate mezzo bicchiere di vino rosso, non aceto, ed alzate un po’ la fiamma per farlo evaporare, fate attenzione al profumo che rilascia il vino: quando non darà più delle note di aspro avrà fatto il suo dovere e voi potrete abbassare la fiamma.

Versate l’estratto, o la “salsina” che vendono in latta tutti i supermercati, e mescolando la fate amalgamare bene alla carne, fatto questo passaggio unite la passata di pomodoro con tanta acqua quanto la passata ( fatte precedentemente riscaldare insieme al fine di non “traumatizzare” la temperatura del ragù ) e continuate la cottura,

Non appena riprende il bollore abbassare la fiamma aggiungere un paio di foglie di alloro e, sempre con il coperchio, fare cuocere dolcemente per almeno 4 ore… io lo faccio cuocere per più ore.

La mattina di Natale basterà accendere, sempre a fiamma dolce, per un paio di ore ancora e negli ultimi 5 minuti se aggiungete un trito di finocchietto selvatico crudo avrete, oltre al sapore, un profumo che vi delizierà.





Ma poi… volete mettere svegliare i vostri familiari con il profumo di un buon ragù?

Se vi dovesse capitare, durante la cottura, delle almeno 4 ore, di dover uscire potete tranquillamente spegnere ed andare, al vostro ritorno potrete riaccendere tranquillamente, mentre se dovesse risultare ancora un po’ liquido basterà alzare la fiamma e farlo andare fino ad aver raggiunto la consistenza voluta.

Ricordate di stare attenti per evitare che si attacchi al fondo.

Servite in un piatto una dose non eccessiva, tanto poi chi lo desidera potrà fare il bis ed aggiungete sempre un pezzo di carne per piatto.

Voi penserete che è un banale ragù? Cotto così vi assicuro che ha il suo perché.



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