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I colori della nostra Terra Casteltermini e dintorni (una rubrica “rubata” a Pina Reina e Silvana Restivo): Rhamnus alaternus L. – Alaterno, Legno puzzo. Famiglia Rhamnaceae.

Redazione SikeliaNews 11 marzo 2018 0
I colori della nostra Terra Casteltermini e dintorni (una rubrica “rubata” a Pina Reina e Silvana Restivo): Rhamnus alaternus L. – Alaterno, Legno puzzo. Famiglia Rhamnaceae.








Quattordicesimo appuntamento con  “I colori della nostra Terra Casteltermini e dintorni”. Una pagina che nasce dalla passione per la fotografia di Silvana Restivo e  dalla padronanza della flora del nostro territorio di Pina Reina.

Grazie alla collaborazione e alla gentilezza di queste due straordinarie donne possiamo scoprire un aspetto interessantissimo del nostro territorio: le piante spontanee.

SikeliaNews ringrazia le sue Amiche e dà il via ad un nuovo percorso! Buona lettura!

Per quanti amano la natura e sono curiosi possono iscriversi a “I colori della nostra Terra Casteltermini e dintorni” da questo link:

I colori della nostra terra Casteltermini e dintorni

C/da Grazia
Rhamnus alaternus L. – Alaterno, Legno puzzo. Famiglia Rhamnaceae.
Pianta dal portamento cespuglioso o arbustivo sempreverde, presente in tutta Italia, cresce nelle garighe, sui pendii collinari, nelle fenditure della roccia, ai margini del bosco.
Fioritura febbraio-aprile
Entità protetta a livello regionale (EMR) 
Specie officinale tossica

Pianta colonizzatrice, potendosi diffondere rapidamente anche su terreni difficili le permette di sopravvivere agli incendi.
I fiori profumati, attraggono le api mellifere.
Il legno è molto duro, viene utilizzato per lavori di tornitura o ebanisteria, è di colore giallo-brunastro ed ha un caratteristico odore che emana appena tagliato.
Nell’industria dei coloranti vengono utilizzati foglie e rami freschi e frutti per l’estrazione dei pigmenti: da foglie e rami freschi viene estratto un pigmento giallo-aranciato, mentre dai frutti si ottiene il verde vescica o verde “vegetale”.
Anticamente utilizzata per tingere i tesuuti di giallo-verde.
I frutti, raccolti in agosto-settembre a piena maturità fatti essiccare al sole e la corteccia, vengono utilizzati per le proprietà lassative e vermifughe.
Nella corteccia e nei frutti vi sono glucosidi, flavoni, principi amari e tannini.
La medicina popolare attribuiva poteri curativi molto più estesi. Secondo la tradizione popolare, l’alaterno avrebbe la proprietà di attenuare il mal di fegato e, addirittura, l’ittero.
Tra le superstizioni, sostenuta anche da Plinio, che fosse in grado di scacciare gli incantesimi.
In Sardegna, ad esempio, nei paesi dell’interno, si realizzava col legno giovane un amuleto da indossare per proteggersi da ogni pericolo.
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche sono indicati a scopo informativo declino ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo.

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