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L’indifferenziata va differenziata (di Rita Bellanca)

Rita Bellanca 10 agosto 2017 2
L’indifferenziata va differenziata (di Rita Bellanca)








Casteltermini 10/08/2017 (SikeliaNews)
– Sì, la raccolta differenziata qui a Casteltemini è partita male, malissimo! Non siamo stati informati a dovere sia dalle nostre istituzioni che dagli enti preposti allo smaltimento dei rifiuti. Si è proceduto ‘alla carlona’, lo si continua a fare. La ditta appaltatrice fa orecchie da mercante alle nostre ‘lecite’ rimostranze e procede ignorando le nostre richieste ed i nostri reclami. L’isola ecologica c’è, non c’è, apre, chiude, cambia orari, cambia le regole sul conferimento dei rifiuti. Tutto ‘molto’ discutibile, detestabile, contestabile. Tutto ‘molto’ sotto l’egida del potere esercitato con la sopraffazione e con la soverchieria.

Ma noi? Come ci stiamo comportando noi? Facciamo del nostro meglio per far sì che il servizio venga quantomeno espletato in modo adeguato?

No! Mi dispiace per chi, come la sottoscritta, si scervella dalla mattina alla sera su come suddividere l’immondizia nella maniera più consona e che corrisponda il più possibile ai ‘dettami’ della ditta che si occupa dello smaltimento. Da quanto vedo, la maggior parte dei castelterminesi o non ha ancora ben capito come differenziare o, cosa ben più grave, e di molto anche, ‘pi lagnusìa’, non differenzia come dovrebbe.

Mi direte: “Ma per caso sei andata a rovistare nei sacchetti della spazzatura?”. Potrei anche farlo, se fosse necessario, ma non è mio compito né mio dovere. Ho solo visto.

Ieri sera, in giro con amici per prendere un po’ d’aria, ho visto quello che non avrei mai voluto vedere. Prima di uscire avevo messo il mio bel sacchetto con l’indifferenziata fuori (oggi è giovedì e a Casteltermini si conferisce l’indifferenziata). In giro invece vedevo sacchetti e sacchetti e sacchetti stracolmi, strabordanti, già preda di cani e gatti, dato che nell’indifferenziata va anche qualcosa in cui viene avvolto cibo. E riflettevo: “Ma perché milioni di sacchetti? Se si differenziasse in maniera corretta sì e no dovrebbero esserci uno al massimo due sacchetti a famiglia, tranne i rari casi in cui si butta qualcosa di ingombrante”.

Mi sono volutamente avvicinata ad un cumulo di sacchetti e lì dentro (i sacchetti erano di quelli trasparenti) ho visto di tutto: dalla plastica al vetro, dalla carta alle bucce di frutta. Voglio solo ricordare un’unica e semplice cosa: INDIFFERENZIATA non vuol dire affatto ‘puoi conferire di tutto e di più’, ma DIFFERENZIARE da tutta la spazzatura che produciamo tutto quello che non è contenuto nell’elenco delle altre opzioni rimanenti, ossia organico, plastica, carta e cartone, vetro e lattine. Faccio un esempio fra tutti: si deve buttare un flacone spray di deodorante, composto da plastica e latta, come ben sappiamo; ebbene, se possiamo dividere la plastica dalla latta metteremo plastica in plastica e latta in latta. Se invece, come spesso capita, il flacone non può essere suddiviso, in questo caso, e solo in questo caso, butteremo il flacone nell’indifferenziata.

L’indifferenziata deve essere solo l’ultima spiaggia cui poter approdare, che si sappia!

E comunque per tutti i chiarimenti possibili si possono benissimo contattare i numeri pubblicati sulle locandine riguardanti lo smaltimento. Direte ancora: “Non sempre i numeri sono attivi e se sono attivi non sempre rispondono”. Insistete, se non rispondono chiamate il Comune, direttamente la ditta Traina, chiamate parenti ed amici per vedere come conferiscono loro. Chiamate o contattate anche me, e se anch’io non avrò idea su come conferire l’oggetto in questione (magari riguardo alcune cose sbaglio anch’io…), assieme, cercheremo una soluzione.

Basta soltanto un pizzico di senso civico, di buona volontà e soprattutto di educazione. E queste tre cose essenziali i castelterminesi le hanno sempre avute, solo che gli animi si sono un po’ surriscaldati e il risentimento ha preso il sopravvento.

Loro hanno agito e continuano ad agire di testa loro, noi agiamo civilmente e rispettosamente di testa nostra!

2 commenti »

  1. Enzo 10 agosto 2017 alle 15:04 -

    ‘ TRA INDIFERENZA E DEGRADO MA C’E LA DIFFERENZIATA NON DIFFERENZIATA …”

    E così tra un mix d’Inefficienza e inciviltà …se provate a percorrere la strada di fronte la chiesetta di San Calogero. quella che va giù in contrada
    Costa x intenderci dove si trova la postazione
    della casetta dell’acqua..
    in alcuni tratti non si vedono nemmeno i marciapiedi ma soltanto erbacce alte e cumuli di sacchetti d’immondizia abbandonati..
    Mentre da parte dell’amministrazione comunale ancora non ci sono stati interventi concreti..
    INOLTRE mancato servizio di
    Spazzamento le periferie sono state totalmente abbandonate..mentre nessun richiamo ufficiale verso la ditta appaltatrice È STATO EVIDENZIATO .ma solo qualche incontro chiarificatore che non è  servito a nulla..
    DICIAMOCI LA VERITÀ TUTTI GLI ORGANI PREPOSTI SE NE FREGANO…
    UN MENEFREGHISMO GENERALE..
    NON SIAMO UNA METROPOLI..
    MA UNA PICCCOLA COMUNITÀ ED È SCANDOLOSO CHE SOPRATUTTO L ‘ASSESSORE CHE HA
    AVUTO DELEGA SULL’ AMBIENTE, DECORO E ARREDO URBANO , VERDE PUBBLICO GESTIONE RIFIUTI E BONIFICA…NON SI ACCORGA  DI NULLA..
    …..
    AD OGNI MODO E OVVIO TUTTO QUESTO NON
    GIUSTIFICA I TESTA DI CA….O CHE PUNTUALMENTE ABBANDONANO I RIFIUTI
    X LE STRADE ALL’USCITA DEL PAESE…

  2. Francesco Mondello 11 agosto 2017 alle 9:16 -

    Condivido in toto quello che ha scritto Rita in questo articolo. Aggiungerei che, anziché chiamare questa tipologia di rifiuti “indifferenziata” (perché dà il senso di qualcosa che deliberatamente si può non differenziare), io la chiamerei “indifferenziabile” (tutto ciò che NON È POSSIBILE differenziare), fermo restando che ognuno di noi dovrebbe acquisire la consapevolezza che, più indifferenziata conferiamo, più care saranno le nostre bollette TARI nel 2018.
    Un’ultima considerazione: Rita parlava di sacchetti per strada. Ebbene, sarebbe ora che tutti noi iniziassimo a conferire la spazzatura nei contenitori di plastica che ci sono stati forniti dalla ditta Traina (chi non è ancora andato a ritirarli, farebbe bene a procurarseli al più presto). I secchielli sono sicuramente più decorosi dal punto di vista estetico, rispetto a quegli squallidi sacchi sparsi per strada o appesi ai balconi. Io espongo la mia spazzatura dentro i bidoni da circa un mese e vi assicuro che, fino ad ora, nessuno me li ha fregati.

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