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Leggendo Zafòn… (di Alessia Mangione e Chiara Segretario)

Redazione SikeliaNews 18 novembre 2017 3
Leggendo Zafòn… (di Alessia Mangione e Chiara Segretario)








All’inizio dell’anno scolastico, su proposta del nostro docente di Lettere, abbiamo deciso di fondare nella nostra classe, la Terza A del Liceo Scientifico “Madre Teresa di Calcutta” di Casteltermini, un “Gruppo di lettura”. Dopo una democratica votazione è passata l’idea di una compagna di leggere, come primo libro, “L’Ombra del vento” di Zafòn. Il nostro docente ci ha promesso che chi finiva di leggere per primo avrebbe avuto un premio.

A finire per prime siamo state le autrici di questa recensione, Alessia Mangione e Chiara Segretario. Il “premio”? Scrivere la recensione…

Buona Lettura!

Recensione l’Ombra del Vento

Titolo: L’ombra del vento, Autore: Carlos Ruiz Zafòn, Prezzo: 10,00, Pagine: 417, Genere: Giallo, Pubblicazione: Maggio 2004, Casa editrice: Mondadori.

Breve biografia sull’autore: Carlos Ruiz Zafòn, nato il 25 Settembre del 1964 a Barcellona, è uno scrittore Spagnolo. Compie i suoi studi presso un collegio di gesuiti e subito dopo comincia a lavorare presso un’agenzia pubblicitaria, divenendone direttore creativo. Nel 1993 scrisse il suo primo romanzo per ragazzi “Il principe  della nebbia”, molto apprezzato dalla critica, che gli aggiudica il premio Edebé (letteratura per ragazzi). L’anno successivo si trasferisce a Los Angeles, in California, dove continua a scrivere e comincia a lavorare come sceneggiatore cinematografico. È nel 2001 che scrive il suo primo romanzo per adulti, “L’ombra del vento”, accolto con grande clamore dal pubblico dei lettori, che riconoscono Zafón come una delle più grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. Oltre all’attività di scrittore e sceneggiatore, Zafón collabora attualmente anche con i quotidiani spagnoli El País e La Vanguardia, curandone le pagine culturali.

Trama: In questa misteriosa storia c’entrano i libri, libri maledetti, che narrano una storia vera. E come tutte le storie vere comincia e finisce in un cimitero, anche se molto particolare.

  Daniel Sempere  ha undici anni quando suo padre, titolare di un negozio di libri usati, lo accompagna al Cimitero dei Libri Dimenticati. e gli permette di scegliere e portare a casa con sé uno dei libri in esso custoditi. Daniel sceglie “L’ombra del vento” di Julian Caráx, senza sapere che questo libro cambierà definitivamente il corso della sua vita. Enigmatici avvenimenti e incontri lo condurranno fino alla fine del romanzo.

Giudizio critico: L’ombra del vento è un romanzo che merita di essere letto. La storia è gradevolmente complicata, continui passaggi fra presente e passato dove l’uno si ricollega all’altro. A nostro parere è un romanzo appassionante, travolgente, intrigante, è un mix tra giallo, romantico e mistery. All’inizio ignoravamo la bellezza di abbandonarsi all’immaginazione, ma grazie a questo eccezionale romanzo l’immaginazione prende il sopravvento e ti trascina con sé, ti fa viaggiare con il protagonista e quando arriva all’apice ti fa sentire parte integrante della storia finché tutti i misteri si risolvono e la storia termina.



3 commenti »

  1. gabriele 20 novembre 2017 alle 8:43 -

    ……finché tutti i misteri si risolvono e la storia termina.
    La storia è appena iniziata, continuate con Il Gioco dell’Angelo, Il Prigioniero del Cielo e Il Labirinto degli Spiriti…solo allora tutti i misteri legati alla Libreria Sempere & Figli saranno risolti e la storia (forse) termina 😉

  2. Terza A Liceo 2017/2018 28 novembre 2017 alle 11:47 -

    Caro Signor Gabriele, abbiamo letto con interesse il suo commento all’articolo della nostra classe e dobbiamo ammettere che ha suscitato in noi una forte curiosità. Quest’ultima è generata da due motivi fondamentali: il primo, è più generale, e inerente alla tetralogia di Zafòn e alle vicende che ruotano attorno alla libreria Sempere; il secondo riguarda la sua persona che noi riconosciamo avere la nostra stessa passione, cioè la lettura, e che ci piacerebbe incontrare per farci una chiacchierata sui libri da lei suggeriti.
    L’incontro potrebbe avvenire in territorio neutro, per esempio davanti ad una tazza di thè caldo o di cioccolata e biscotti, oppure presso la libreria Chespiralidoso, che sarebbe felice di ospitarci, oppure in qualsiasi luogo che a lei possa piacere.
    Il suo compito sarebbe quello di convincere la nostra classe a proseguire nella lettura dell’opera di Zafòn. In realtà questa è solo una scusa per concederci una chiacchierata sui libri e per condividere la nostra passione.
    Sicuri di una sua positiva risposta, aspettiamo da lei un segnale per fissare la data e il luogo.

  3. gabriele 30 novembre 2017 alle 10:20 -

    Cari ragazzi della Terza A, molte persone considerano la lettura solamente come attività scolastica o lavorativa quindi noiosa. Viceversa, leggere soltanto per il piacere di farlo è una soddisfazione che non ha eguali, parlare di libri e condividere la passione per la lettura è sempre una bella iniziativa. Pertanto è con vero piacere che accetto il Vostro invito, la libreria Chespiralidoso sarebbe ottima come “location”, ci potremmo incontrare un pomeriggio della settimana prossima.

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