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Intervista a Francesco De Marco, arte e bellezza

Michele Rondelli 10 marzo 2018 0
Intervista a Francesco De Marco, arte e bellezza








Potresti darci una breve presentazione di te stesso?

Nasco nel 1960 a Casteltermini (AG) ma vivo a Verona dal 1984, sposato con Laura e con due figli Cristian di 24 anni, studente in medicina a Verona e Riccardo 22 anni studente in chimica a Padova.  Fin da piccolo ho sempre amato suonare e disegnare. A 23 anni mi diplomo in pianoforte con il massimo dei voti presso il conservatorio di Caltanissetta. Inizio una carriera musicale che mi porta a fare concerti a Bari, presso il teatro Piccinni e il teatro Petruzzelli, a Peschiera del Garda e a Verona. A 24 anni inizio ad insegnare Educazione Musicale nelle scuole medie di Verona e provincia.  Insegno per 10 anni pianoforte principale presso la Scuola Civica Musicale “B.  Maderna”.  Negli ultimi anni riprendo a disegnare.  Fra le altre, a settembre 2015, a Milano presso ArteStudio38 partecipo alla mostra “Iperrealismo e disegno”  curata dal critico d’arte e curatore della Biennale di Venezia prof. Giorgio Grasso. In ottobre 2015 partecipo ad una mostra collettiva presso la biblioteca “L.Berio” di Genova curata da Tina Masoero dal titolo “Luce, degrado e speranze delle nostre città e della società moderna”. A gennaio 2016 mi è stato assegnato il premio artistico “Contea di Ceneda e Tarzo 2015”. Nel 2017 espongo presso la galleria “La Meridiana” in centro a Verona. Ho collaborato come influencer con l’azienda FILA-LYRA per il lancio delle nuove matite acquarellabili “GRADUATE” e con l’azienda cinematografica Disney-Marvell per il lancio del film “Black Panther”.

 Dal 1996 sono insegnante di sostegno specializzato per Sensoriali e Psicofisici.  Oggi sono docente titolare presso la scuola secondaria di primo grado “G.Verdi” di      Verona.

 

Cosa è rimasto del ragazzo che suonava l’organo al Carmelo?

Ho sempre continuato a suonare l’organo in chiesa. Qui a Verona ho fatto parte del gruppo del Rinnovamento nello Spirito per 12 anni e per tutto il tempo ho animato e suonato la tastiera. Nella mia parrocchia di “Santa Croce” ho fondato la corale a 4 voci e diretto per alcuni anni. Oggi suono l’organo alla messa delle 10,45.

Come hai scoperto la tua passione per la pittura?

Come ho detto nella presentazione ho sempre avuto questo dono del disegno fin da piccolo. Passione che ho ereditato da mio padre, oltre che la musica. Nel 2015 mio nipote Simone, noto acquarellista, mi spronò ad usare i colori ed in particolare l’acquerello. Da allora ho provato alcune tecniche tra le quali il carboncino ed ho approfondito il genere dell’iperrealismo.

 

Come vivi la tua doppia natura artistica?

La vivo nella consapevolezza di avere queste due valvole di sfogo che riempiono la mia vita artistica e le uso per rilassarmi e ritrovare me stesso. Quando suono o disegno entro in una dimensione quasi spirituale in cui provo un grande senso di benessere sia fisico che mentale.

 

Quale sentimento provi quando i Castelterminesi e sono numerosissimi, soprattutto quelli che stanno fuori, ti chiedono di dipingere uno scorcio del tuo paese natale?

Per me è un immenso onore quando mi commissionano un quadro specialmente che raffiguri uno scorcio del mio paese. Mentre li dipingo rivivo così momenti della mia infanzia in cui in quelle “vanedde” giocavo con i miei amici ai pizzicotti o con le figurine dei calciatori. Una grande nostalgia dei tempi passati…

Grazie a Facebook ci capita spesso di vederti “work  in progress”, ci parli delle tecniche che adoperi.

Come detto uso solo ed esclusivamente il carboncino per i ritratti in bianco e nero. E’ una tecnica molto difficile e delicata in quanto il carboncino sporca se non usato correttamente e difficilmente cancellabile in caso di errori. Per gli scorci del paese uso invece sia le matite acquarellabili sia l’acquerello vero e proprio. Le matite mi servono per i particolari. Infine uso carta in puro cotone 100% satinata 300 gr/m² della Winsor&Newton.

 

Se potessi fare un regalo, anche simbolico, a Casteltermini cosa regaleresti?

Beh! Se potessi fare un regalo a Casteltermini e se potessi permettermelo asfalterei tutte le strade. Penso che sia un regalo fantastico!!!

Continuate a seguirlo sui suoi contatti. Facebook, Instagram e Sito… se vi venisse la voglia di avere uno scorcio di Casteltermini tutto per voi… non esitate a contattarlo!

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