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Casteltermini, la miniera e la splendida arte del M° Croce Armonia (con Photogallery)

Rita Bellanca 12 agosto 2017 0
Casteltermini, la miniera e la splendida arte del M° Croce Armonia (con Photogallery)








Casteltermini 12/08/2017 (SikeliaNews)
– Ieri sera, presso i locali del Circolo della Cultura e dell’Arte “G. Di Giovanni” è stata inaugurata la mostra personale del M° Croce Armonia, mostra che rimarrà aperta Sabato 12 e Domenica 13 Agosto 2017 dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30 e che attiene ai festeggiamenti di Maria SS. Annunziata. Il lavoro instancabile del dott. Giovanni Antinoro, membro dell’Associazione Miniera Museo di Cozzo Disi, nonché consigliere comunale nelle fila del M5S, e della sig.ra Silvana Restivo, amante di Storia Patria e grande conoscitrice di usi e costumi castelterminesi, ha permesso che Casteltermini si deliziasse delle magnifiche opere del Maestro. Opere piene di pathos, opere da cui trapela la fatica, lo struggimento ma, allo stesso tempo, anche la grande forza degli zolfatari. Il Maestro ha saputo cogliere i tratti più significativi sia del lavoro in miniera sia della vita degli zolfatari, dai cui visi si scorgono le sopraffazioni, le angherie, le ritorsioni cui venivano sottoposti ingiustamente e barbaramente.

Hanno partecipato alla serata associazioni e privati cittadini che, con vari interventi, mediati egregiamente dalla dott.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista e critico d’arte, hanno omaggiato i presenti dei loro ricordi sul duro lavoro in miniera. Il silenzio è calato quando il sig. Carmelo Antinoro, papà di Giovanni, ha preso la parola ed ha raccontato di quando suo padre, anch’esso zolfataro, tornando dalla miniera, stanco ed affamato, col cuore pieno di rabbia e di angoscia, diceva ai figli che neanche loro avrebbero mangiato. Sì – ha poi continuato il sig. Antinoro – avveniva proprio così, perché la paga di una giornata di lavoro in miniera non permetteva neanche di comprare un tozzo di pane per poter sfamare la famiglia!

Molto toccante anche l’intervento del nostro sindaco, dott. Gioacchino Nicastro, anch’egli figlio di zolfataro, il cui papà anni fa è putroppo venuto a mancare a causa della silicosi, malattia professionale tipica  dei minatori, provocata dall’inalazione di polveri contenenti biossido di silicio. Il sindaco ha ricordato commosso di quando suo padre tornava dalla miniera ed aveva intriso l’odore dello zolfo, odore che tutti i minatori portavano addosso sempre. Un ricordo che è rimasto impresso nella sua mente di bimbo e che tuttora ritorna di tanto in tanto.

Sono intervenuti anche il sindaco di Sommatino, Elisa Carbone, il presidente dell’Associazione Miniera Museo di Cozzo Disi, dott. Ignazio Lo Re, il presidente del Circolo della Cultura e dell’Arte “G. Di Giovanni” Ernesto Lo Cicero. Tutti hanno rimarcato il fatto di ‘non dimenticare’, di mantenere viva la ‘memoria’ di chi in miniera ha perso la vita e di chi in miniera ha perso la salute. La memoria storica, sociale, castelterminese, deve essere costantemente recuperata e rivitalizzata con eventi come questo, eventi straordinari in cui poter rivivere il nostro passato e su cui poter indirizzare il nostro presente, eventi imperdibili per Casteltermini.

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